WORK AND TRAVEL. Cronache dal Nuovo Continente #2: “Happiness is liking what you get”.

È ormai scoccato il trentesimo giorno di permanenza nel Parco Nazionale di Yellowstone. Nonostante il tempo trascorso qui non sia molto, considerando anche il lavoro impegnativo, le esperienze che ho già collezionato sono tantissime.

Il party organizzato due settimane fa è stato un successo, nonostante i problemi logistici dovuti al reperimento delle attrezzature: la passione per i balli latino americani adesso dilaga al Lake Village e ogni settimana si tengono almeno 2 lezioni aperte a tutti.

Molti amici americani sono già partiti per tornare al College e molti altri partiranno fra pochi giorni: i saluti sono stati molto tristi, ma ci siamo ripromessi che un giorno ci rivedremo.

È incredibile come in così poco tempo si riescano a stringere amicizie molto forti con persone molto diverse da noi: ma, d’altronde, Yellowstone significa anche questo.

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L’esperienza più bella fatta fino ad ora è stata il campeggio di due giorni al Grand Teton National Park: io e cinque amici, tre spagnoli e due americani, siamo partiti alla volta di questo bellissimo parco, distante circa un’ora da Yellowstone.

Per la prima volta nella mia vita ho provato l’emozione di campeggiare su una collina deserta, di fare un falò a notte fonda e al chiaro di luna, di vedere l’alba sorgere e il tramonto calare sui monti ancora innevati.

Per la prima volta ho anche assaggiato un PB&J, cioè un panino con burro di arachidi e marmellata, e uno s’more, ovvero un marshmallow e un pezzo di cioccolato racchiusi tra due crackers: una delle cose più buone mai mangiate!

Il secondo giorno di campeggio siamo andati a fare hiking: dopo 6 miglia di sentiero finalmente abbiamo trovato il lago che stavamo cercando, il Phepls Lake, e ci siamo potuti rinfrescare buttandoci da una scogliera alta 5 metri: amazing!

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Inoltre, sulla via del ritorno, risalendo il lato della montagna, ho avuto il mio primo incontro ravvicinato con un orso bruno: questo dolcissimo esemplare, non più grande di un anno, ci stava aspettando lungo il sentiero, pronto a balzarci addosso. Per fortuna, invece di mangiarci in un sol boccone, è stato attratto dal rosso intenso delle bacche e ci ha lasciati passare indenni.

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Non vedo l’ora di scoprire cosa mi aspetterà nei giorni a venire.

To be continued

Virginia Ciabatti

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