IL FUORISEDE: MILANO E IL RITORNO A CASA

Il ritorno a casa del “fuorisede” è sempre difficile, dopo mesi di sessione e di duro lavoro, anche il rientro a casa richiede un profondo sforzo psicologico e soprattutto organizzativo

Valigie, regali, regalini e souvenirs a parte, la difficoltà inizia con il viaggio di rientro; chi è stato più fortunato è riuscito a prenotare il volo con largo anticipo, chi invece non possiede ancora elevate capacità organizzative, si accontenta del primo mezzo di trasporto che presenta il prezzo più conveniente, andando così a passare ore e ore interminabili sul sedile di un autobus affollato.

Essendo milanese e con un bagaglio molto limitato di esperienza da fuorisede, difatti ho solamente vissuto sei mesi in Spagna qualche anno fa, mi sono sempre chiesta cosa spingesse i fuorisede a ritornare a casa per le vacanze e cosa in realtà gli mancasse di più di tutto della loro vita a Milano; per questo motivo non mi sono soffermata su quelle piccole riflessioni che provengono dalla mia esperienza, ma ho voluto indagare più da vicino questo fenomeno domandandolo direttamente a due cimers fuorisede provenienti dalla Calabria.

Io: “S., una domanda, quali sono le motivazioni principali che ti spingono a ritornare a casa per le vacanze?”

S.: “Beh innanzitutto le birre a poco prezzo” ride “poi sicuramente il mare, mia nonna che cucina, i soldini del papà” ride ancora “e soprattutto la macchina!”.

Io: “Mi sembrano delle ottime motivazioni, sicuramente non potrebbero essere le stesse per me che vivo a Milano da sempre, qui birra a poco prezzo, mare e la nonna che ti cucina non si vedono neanche da lontano. Ma parlando invece delle ragioni che vi legano un po’ di più a Milano, quali sono queste per voi?”.

Senza indugi C. risponde: “La mia vita, sono qui da cinque anni, la mia vita è qui. Dunque, cosa mi mancherà di Milano quando tornerò a casa? La mia quotidianità perché alla fine ci abituiamo a Milano ancora prima di riuscire a capirla, siamo così abituati a criticare Milano che non abbiamo ancora capito che ci siamo abituati a stare qui e che tutto sommato ci piace. Però onestamente quando scendo, scendo per le vacanze quindi non mi manca Milano mi dispiace!” ride.

Da quello che emerge in questa piccolissima intervista, sono svariate le motivazioni che spingono un fuorisede a ritornare a casa, ma altrettante quelle che lo legano alla realtà milanese; d’altra parte Milano, per quanto grigia, agitata, un po’ arrabbiata che sia, se vogliamo parlare di lei come se fosse una persona, è comunque una città che ha tanto da offrire, cela, di più rispetto ad altre città, le sue bellezze ma nel cuore di molte persone è riconosciuta come seconda casa, o come prima e unica, come per me che parlo da milanese doc. “Milan l’è semper on gran Milan” ma noi il “pacco da giù” lo vogliamo lo stesso! Ci vediamo a settembre, buone vacanze a tutti i cimers!

Martina Rampon

Annunci