La vacanza che non ti aspetti: il contest Alpitour e le tre #cimers vincitrici

Sembra un sogno: un progetto universitario il cui premio è una vacanza. Alle #cimers Alessia Salamone, Martina Mucciariello e Giovanna Riccomi è successo veramente, grazie al loro talento ed alla collaborazione tra il corso di Marketing Management della Prof.ssa Chiara Cantù e la nota società di viaggi organizzati, e ci hanno raccontato come è andata.

I dati sul turismo dei millennials evidenziano quanto sia facile per i giovani viaggiare, complici lo sviluppo dei mezzi di trasporto e le formule low-cost, che hanno accorciato notevolmente le distanze e democratizzato l’opportunità di fare esperienze all’estero. In effetti, come rilevato da un rapporto delle Nazioni Unite, “oggi i giovani turisti sono 200 milioni e generano più di 180 miliardi di dollari di fatturato annuale nel turismo. Un incremento di quasi il 30% rispetto al 2007”. Se quindi le difficoltà nell’effettivo atto dell’andare in vacanza sono diminuite, spesso risulta difficile trovare una meta che soddisfi tutti i viaggiatori.

La causa? Un ampliamento delle esigenze dei giovani, che non sono più relative alla sola esperienza che si vuole fare in un determinato luogo, ma riguardano anche la sua appetibilità social: secondo un recente sondaggio il 44% degli under 30 durante la scelta della destinazione di un viaggio utilizza come primo criterio di scelta la sua “instagrammabilità“. E se esistesse un modo per pianificare un viaggio senza dover scrollare infinite pagine di #travelinspiration, pur mantenendo la certezza che la meta non deluderà le aspettative? Alessia, Martina e Giovanna hanno risposto all’appello di Alpitour vincendo il contest lanciato dalla società turistica, che con il suo nuovo progetto vuole proprio rispondere alle necessità dei millennials.

Sul sito di Utravel si legge a grandi lettere: “Diamo certezze a chi si muove”, eppure in questo caso, la nuova modalità di prenotazione destinata agli universitari under 30 sembra proprio basata su un sano e divertente mistero, che rende incerto l’elemento basilare del viaggio stesso: la destinazione. E chi meglio di tre under 30 per lavorare al progetto?

In cosa consisteva il contest lanciato da Alpitour?

Il contest riguardava un nuovo brand del gruppo Alpitour: Utravel. Si tratta di una nuova formula di viaggio blindbooking in cui si viene a conoscenza della destinazione solo 5 giorni prima della partenza, dedicato agli studenti universitari under 30. Il nostro compito consisteva nello strutturare un piano di marketing e comunicazione per lanciarlo e promuoverlo sul mercato italiano. E il premio finale della challenge consiste proprio in un viaggio blind in uno dei villaggi Alpitour!

Come si è svolto il vostro lavoro in team?

Il nostro lavoro in team si è svolto online e offline. Abbiamo lavorato sia da remoto sia incontrandoci, per definire meglio le idee creative e le proposte finali. Per diverso tempo siamo state in contatto giornaliero in un continuo work in progress, in cui ognuna ha lavorato a 360 gradi per dare il proprio contributo al progetto.

Qual è stata la vostra idea vincente e come è nata?

La nostra idea vincente è stata quella di sfruttare la nostra esperienza personale e i nostri desideri in qualità di target del progetto, al fine di proporre delle idee creative fattibili, ma accattivanti. Sicuramente ci abbiamo messo molto di noi e ci fa piacere che questo sia stato apprezzato dal team di Utravel e da Alpitour!

Maddalena Esteri

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