TEMPO DI LIBRI #6: “Mezz’ora con Petunia Ollister” – Dimmi che libro leggi e ti dirò che colazione sei

Petunia Ollister, la mente dietro all’account Instagram dove il momento della colazione è accompagnato da bellissime copertine di libri, si è raccontata al pubblico durante la giornata dedicata alle donne dell’ultima fiera del libro milanese.

Stessi posti, stesse pose, stesse inquadrature e stesso filtro: così i profili diventano sempre meno autentici e scorrendo Instagram non ci sorprendiamo più al susseguirsi di foto molto simili tra loro. Ecco, questo non accade mai quando sul feed passa uno scatto firmato Petunia Ollister: l’immediata riconoscibilità e l’appagamento visivo delle composizioni fanno subito emergere un sorriso sul volto. Nei suoi flat lay gli elementi immancabili sono sempre due, il libro e la colazione, non a caso l’hashtag di riferimento è proprio #bookbreakfast. Ma come è nato questo progetto, che oggi conta 29k followers? Ce lo ha raccontato proprio Petunia Ollister, dal divanetto nero dell’arena Robinson, in occasione di Tempo di Libri 2018.

“Mi sono iscritta a Instagram a gennaio 2011, sono un early bird del social network che è stato lanciato nell’ottobre 2010. All’inizio facevo foto solo per prendere confidenza con il nuovo tool, come tutti, ma in una mattina del 2015 ho notato che la mia tazza era dello stesso colore della copertina del libro che stavo leggendo: è stato allora che ho avuto l’idea di condividere il momento della colazione insieme a un’ispirazione letteraria, per immortalare il rito della lettura come qualcosa di semplice e quotidiano. Poi, con l’avanzare del mio esperimento ho capito che questo poteva essere un nuovo modo pop per parlare di libri.”

La semplicità dell’idea di Petunia si rispecchia anche nella fase di produzione e post-produzione dei suoi post: la Ollister usa solo l’iPhone, perché “se contiene la stessa tecnologia che portò l’uomo sulla luna, allora mi posso fidare”. Proprio grazie allo smartphone poi, il progetto ha creato un movimento che lo ha esonerato dall’essere un’iniziativa estetica fine a sé stessa, come sono invece tante altre: l’interesse creatosi intorno alle sue colazioni letterarie ha formato una vera e propria community, i cui membri si scambiano pareri e consigli letterari nei commenti sotto ai post.

L’autrice ha raccontato poi di essere recentemente tornata alla carta grazie alla collaborazione con Robinson, dove ogni domenica pubblica una colazione d’autore. E, in questi tempi sempre più social, sembra che della carta non si possa comunque fare a meno: lo scorso settembre l’idea, nata sul digitale, si è infatti materializzata con il libro Colazioni d’autore – #bookbreakfast, pubblicato da Slowfood editore (ovviamente incluso da Petunia in una sua colazione).

Durante l’incontro, l’instagrammer ricorda ai presenti che Bruno Munari affermava che “la copertina di un libro è un piccolo manifesto, e ha lo scopo di comunicare all’osservatore che, in quel libro, c’è qualcosa di interessante per lui”. In effetti, anche i post di Petunia sembrano dei piccoli manifesti immediati dell’opera, sebbene studiati e creati accuratamente: “il tempo medio di fruizione di un contenuto online è 8 secondi, quindi i miei scatti devono essere attraenti e interessanti“, e le copertine dei libri permettono questa duplicità per la loro importanza sia di forma che di contenuto.

Il suo post del cuore? “Il cardellino di Donna Tartt (premio Pulitzer per la narrativa 2014), perché il dolce che ho accostato all’opera era citato nel testo del volume: la brioche al burro e cannella”. E, mentre ha iniziato postando tanti romanzi, oggi le opere più classiche si alternano ai numerosi libri per bambini, ai tanti libri di cucina e ai modernissimi graphic novel, genere al quale bisogna stare attenti perché “diventerà il tool vincente per far avvicinare le persone alla lettura”, prevede Petunia.

La mezz’ora sembra finita, ma sul palco di Robinson appare improvvisamente un ricco vassoio di pasticcini: Petunia di solito parte da un libro per poi decidere il menu della colazione più adatto, ma riuscirà a fare l’inverso? La sfida inizia con una barchetta di frolla ripiena: il tema nautico rimanda l’autrice a Una cosa divertente che non farò mai più di D. F. Wallace. E se servissimo invece dei pasticcini al pistacchio? A Petunia viene l’irrefrenabile voglia di accostare accanto alla gustosa colazione un Montalbano.  E, se all’apparizione di un cannoncino si sofferma due minuti prima di esclamare “si, Guerra e Pace!”, quando le vengono presentati dei piemontesi baci di dama non ha dubbi: “nel mio nuovo libro ci sono, ovviamente accostati a La donna della domenica, ambientato a Torino”.

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Maddalena Esteri

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